{"id":1074,"date":"2002-01-09T01:32:07","date_gmt":"2002-01-09T00:32:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lagottoromagnolo.org\/?p=1074"},"modified":"2016-03-09T01:33:45","modified_gmt":"2016-03-09T00:33:45","slug":"considerazioni-sulle-prove-di-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.lagottoromagnolo.org\/?p=1074","title":{"rendered":"Considerazioni sulle prove di lavoro"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/www.lagottoromagnolo.org\/?page_id=74\">&gt;Indietro<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">di Ferdinando Bassi<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8211; articolo pubblicato nel giornalino di gennaio 2002 &#8211;<\/p>\n<p>La Commissione Lavoro del C.I.L. in questi anni si \u00e8 impegnata notevolmente per lo sviluppo delle prove di lavoro, siamo partiti su un terreno sostanzialmente inesplorato, con approcci a volte molto diversi e siamo riusciti ad andare avanti ed a trovare una sintesi comune attraverso un continuo confronto che ci ha portato a risultati sicuramente incoraggianti. E\u2019 sicuramente utile allargare il dibattito su questi temi anche fuori dalla Commissione per avere nuovi contributi, per questo propongo queste considerazioni come stimolo per altri interventi.<\/p>\n<p>Le nostre prove di lavoro si pongono un obbiettivo preciso ed ambizioso, come dice l\u2019articolo 1 del regolamento: \u201cQueste prove hanno lo scopo di valutare i cani per quanto riguarda le loro attitudini per la cerca del tartufo evidenziando, ai fini della selezione della razza, i cani che si saranno distinti per le loro doti naturali di cerca, concentrazione, resistenza e per la capacit\u00e0 di recepire e trattenere l\u2019addestramento\u201d.<br \/>\nSi tratta quindi di test attitudinali per i cani, non di gare di cerca del tartufo e per questo sono rivolti prevalentemente a chi si interessa della selezione del Lagotto. Gli aspetti competitivi che naturalmente sono presenti, non devono far perdere di vista che l\u2019obbiettivo comune a tutti i concorrenti \u00e8 quello di salvaguardare e migliorare le caratteristiche di lavoro della razza. Per questo motivo la competizione non \u00e8 indirizzata semplicemente alla vittoria nelle varie prove, quanto piuttosto al miglioramento dei propri cani.<br \/>\nIl modello di test attitudinali che abbiamo scelto, ispirato a quello utilizzato per le razze da caccia, presenta sicuramente dei limiti e non permette una valutazione completa dei cani, infatti in un turno di 10 minuti penso che sia impossibile per chiunque capire quale sia il miglior cane da tartufi tra quelli presentati, per questo sarebbero necessarie prove prolungate per ore e ripetute per diversi giorni, irrealizzabili su larga scala. D\u2019altra parte non \u00e8 questo lo scopo che ci prefiggiamo: non \u00e8 prioritario sapere quale sia il cane che se portato a tartufi \u201cfora\u201d di pi\u00f9, questo aspetto dipende solo in parte dalle qualit\u00e0 naturali ed \u00e8 condizionato notevolmente dall\u2019esperienza e dal livello di addestramento del soggetto. Le prove servono per far emergere quei soggetti, magari anche giovani e poco addestrati, che mostrano di avere le caratteristiche che si vogliono fissare e potenziare con la selezione genetica.<br \/>\nQueste considerazioni portano ad un interrogativo obbligato, oggetto di interminabili (e non terminate) discussioni: vogliamo selezionare cani \u201cda lavoro\u201d o cani \u201cda prove\u201d?<br \/>\nPenso che, come ci siamo sempre impegnati per evitare la divisione tra \u201cbellezza\u201d e \u201clavoro\u201d, dobbiamo evitare anche questa nuova divisione, quindi il nostro impegno va indirizzato nella selezione di cani da tartufo \u201cveri\u201d e completi. Se per\u00f2 come strumento di valutazione dei cani scegliamo di utilizzare le prove attitudinali come sono state fin qui concepite, in questo contesto devono emergere i cani \u201cda prove\u201d quelli cio\u00e8 che mostrano al meglio le caratteristiche previste dallo Standard di Lavoro.<br \/>\nNaturalmente nessuna scelta pu\u00f2 essere considerata definitiva ed immutabile, si tratta di verificare continuamente se i caratteri evidenziati nelle prove sono effettivamente quelli migliori che vogliamo selezionare nella nostra razza e, nel caso sia necessario aggiornare Standard e Regolamento di lavoro.<br \/>\nOgnuno pu\u00f2 scegliere di andare a tartufi con un cane con le caratteristiche che preferisce ed addestrato in base alle proprie esigenze specifiche, quando per\u00f2 si partecipa ad un prova di lavoro al cane viene richiesto di lavorare come previsto dallo standard ed il compito del giudice \u00e8 quello di verificare questa corrispondenza.<br \/>\nNelle nostre prove ai cani vengono richieste caratteristiche non necessariamente indispensabili nel lavoro quotidiano: un carattere socievole ed una scarsa sensibilit\u00e0 a stimoli esterni come persone e rumori, la capacit\u00e0 di concentrazione immediata vista la breve durata del turno, l\u2019adattabilit\u00e0 a tutti i terreni, anche sconosciuti, ed a tutti i tipi di tartufo. Queste caratteristiche sono comunque positive per la selezione e certamente non \u00e8 sbagliato incentivarle, ma possono esserci ottimi cani da tartufo che non corrispondono a questi requisiti, ad esempio perch\u00e8 sono abituati a lavorare in solitudine, necessitano di un po\u2019 di tempo prima di trovare la concentrazione ottimale, oppure sono abituati solo ad un certo terreno e fanno fatica a cambiare. Questi soggetti difficilmente saranno adatti per le prove di lavoro.<br \/>\nPer evitare che le prove diventino un giochetto fine a se stesso, a mio avviso, \u00e8 importante utilizzare terreni veri e selettivi ed \u00e8 fondamentale incentrare il giudizio sulle qualit\u00e0 naturali dei cani, senza incentivare un addestramento esasperato su particolari poco significativi. Un campione da tartufo \u00e8 il frutto prima di tutto di qualit\u00e0 innate, l\u2019addestramento interviene solo per favorire al massimo l\u2019espressione delle doti naturali del soggetto, la stessa cosa deve valere anche per le prove di lavoro: un campione si costruisce prima con la selezione genetica e solo dopo ed in misura minore con l\u2019addestramento. Per questo motivo ritengo importante che le prove non richiedano schemi comportamentali rigidi ed artefatti e possano essere affrontate da qualsiasi soggetto da lavoro senza bisogno di un addestramento specifico.<br \/>\nPer me l\u2019importante \u00e8 vedere se il cane si adatta al terreno e lo affronta con avidit\u00e0 ed autonomia, con una cerca brillante ed al tempo stesso attenta e diligente come richiede lo standard, il collegamento deve essere naturale e non deve penalizzare l\u2019indipendenza dell\u2019azione. In presenza di questi requisiti ritengo che si possa tranquillamente sorvolare ad esempio su un comportamento non perfetto sulla forata, specie in soggetti giovani, se questo \u00e8 dovuto al troppo entusiasmo. Meglio un cane che va a tartufi con grande passione per il proprio piacere (anche a rischio che ne mangi qualcuno) piuttosto di uno che esegue senza sbavature e senza slancio un compitino imparato a memoria.<br \/>\nAnche sulla velocit\u00e0 vi sono grandi discussioni e divisioni, il mio cane ideale deve essere veloce e lento al tempo stesso. O meglio deve avere una cerca ampia, condotta ad andatura sufficentemente brillante che gli consenta una buona copertura del terreno, unita alla capacit\u00e0 di restringere e rallentare l\u2019azione su determinate aree di emanazione con un\u2019analisi estremamente accurata per individuare anche le \u201cforate\u201d pi\u00f9 difficili. E\u2019 proprio dall\u2019unione di queste caratteristiche in apparente contraddizione che nasce un cane da tartufi completo, in grado di rendere al meglio in tutte le condizioni. In un turno di soli 10 minuti ritengo meno grave un eccesso rispetto ad una mancanza di iniziativa, purch\u00e8 l\u2019azione sia sempre finalizzata al tartufo.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lagottoromagnolo.org\/?page_id=74\">&gt;Indietro<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&gt;Indietro di Ferdinando Bassi &#8211; articolo pubblicato nel giornalino di gennaio 2002 &#8211; La Commissione Lavoro del C.I.L. in questi anni si \u00e8 impegnata notevolmente per lo sviluppo delle prove di lavoro, siamo partiti su un terreno sostanzialmente inesplorato, con <span class=\"excerpt-dots\">&hellip;<\/span> <a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.lagottoromagnolo.org\/?p=1074\"><span class=\"more-msg\">Continua a leggere &rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[33],"tags":[],"class_list":["post-1074","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-archivio"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.lagottoromagnolo.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1074","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.lagottoromagnolo.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.lagottoromagnolo.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lagottoromagnolo.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lagottoromagnolo.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1074"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.lagottoromagnolo.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1074\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1077,"href":"http:\/\/www.lagottoromagnolo.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1074\/revisions\/1077"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.lagottoromagnolo.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1074"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lagottoromagnolo.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1074"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lagottoromagnolo.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1074"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}