{"id":1081,"date":"2004-01-09T01:36:03","date_gmt":"2004-01-09T00:36:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lagottoromagnolo.org\/?p=1081"},"modified":"2016-03-09T01:36:44","modified_gmt":"2016-03-09T00:36:44","slug":"lagotto-quo-vadis","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.lagottoromagnolo.org\/?p=1081","title":{"rendered":"Lagotto quo vadis?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lagottoromagnolo.org\/?page_id=74\">&gt;Indietro<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">di Davide Andrea Andriolo<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8211; articolo pubblicato nel giornalino di gennaio 2004 &#8211;<\/p>\n<p>Con sincero entusiasmo e vivo interesse ho partecipato al convegno sul Lagotto Romagnolo tenutosi il 24\/10\/2003 a Bagnara di Romagna presso la Fondazione Centro Studi sul Cane Antonio Morsiani.<br \/>\nHo notato una cospicua partecipazione sia da parte dei soci, italiani e stranieri, e la presenza di un nutrito gruppo di ospiti dal grande lignaggio cinotecnico, a cominciare dal presidente della F.C.I. Dr. H. M\u00fcller, i quali con i loro interventi hanno arricchito le tematiche esaminate durante il convegno.<br \/>\nLa cornice e l\u2019atmosfera della fondazione Antonio Morsiani, ove si sono svolti i lavori, ha sempre il suo grande e carismatico fascino, non da meno \u00e8 stata la franca ospitalit\u00e0 offertaci dal nostro Presidente Dr. Giovanni Morsiani e dalla sua Signora Dr. Dinora.<br \/>\nGli argomenti esposti dai vari Relatori sono stati tutti di grande interesse sia per il presente, ma soprattutto per il futuro del Lagotto Romagnolo. Ci\u00f2 mi porta ad esternare le seguenti personali osservazioni.<br \/>\nNella relazione riguardante la toelettatura, tenuta dal Dr. Gilberto Grandi, \u00e8 stata sottolineata l\u2019attenzione che bisogna avere nel giudicare un Lagotto ben toelettato, poich\u00e9 un toelettatore professionista pu\u00f2 essere in grado di occultare certi difetti di costruzione morfologica, e quindi far apparire questi soggetti quello che in realt\u00e0 non sono.<br \/>\nAltro argomento a cui \u00e8 stata data una certa importanza riguardava la non tosatura della testa, data la lentezza di crescita del pelo in questa regione. Alla dimostrazione pratica da parte di una toelettatrice professionista, il soggetto \u00e8 stato tosato a forbice in senso caudo-craniale.<br \/>\nNella piena consapevolezza da parte dello scrivente nel non essere mai abbastanza ignorante, non condivido totalmente quanto esposto su alcuni di questi argomenti.<br \/>\nA mio parere, la toelettatura, sia essa eseguita a forbice o con la tosatrice, v\u00e0 iniziata in senso cranio-caudale e non viceversa come durante la dimostrazione, poich\u00e9 \u00e8 la testa che detta la silhouette del pelo per l\u2019intero mantello, e non l\u2019attaccatura della coda.<br \/>\nSvolgendo la professione di medico veterinario, per mia aberrazione professionale, sono abituato a discernere il pelo dalla pelle, e codesta dalle strutture muscolo scheletriche. Ne consegue quindi che la mia preferenza sia orientata verso una testa sobriamente toelettata, con un pelo relativamente corto. Un buon cranio non lo si ottiene con del lungo pelo, magari infeltrito alla base; bens\u00ec, al contrario, \u00e8 il frutto della presenza dei poderosi tessuti ossei e muscolari che, univocamente, forgiano questa espressiva zona scheletrica.<br \/>\nRiguardo alla velocit\u00e0 di crescita del pelo su questa regione, ho molte riserve sul fatto che sia cos\u00ec lenta in relazione al resto del corpo, visto che proprio la cute della testa \u00e8 fra i distretti del corpo maggiormente vascolarizzati ed innervati sia sui piani superficiali che profondi.<br \/>\nMi sono posto una domanda: \u201cCome \u00e8 un Lagotto Romagnolo dopo 50-60 gg. o poco pi\u00f9 da una tosatura uniforme di 3-4 mm, ove si apprezza gi\u00e0 la conformazione del tipo di ricciolo, spuntano i primi peli caprini, il mantello \u00e8 omogeneo e soprattutto la grande Cinognostica di cui sono dotati i nostri cani, \u00e8 li in bella vista, senza trucchi e senza inganni, davanti a tutti, ove i vari rapporti cinometrici sono lampanti, l\u2019inossidabile andatura si esprime al massimo, e l\u2019ossatura e muscolatura sono loro le scultoree protagoniste e non la lana?\u201d Non ho trovato altra risposta che sbalorditivamente bello!<br \/>\nIl mio ruggito alla Leon di Castiglia non \u00e8 affatto rivolto al Dr. Gilberto Grandi, cinotecnico che stimo molto, ma si rivolge alla realt\u00e0 delle circostanze, o meglio al fatto che in Italia sono solamente due i Giudici Specialisti per la razza Lagotto Romagnolo e noi tutti ben li conosciamo ed \u00e8 inopinabile la loro capacit\u00e0 nel giudizio.<br \/>\nTrovo preoccupante piuttosto il resto degli addetti ai lavori, poich\u00e9, magari abilitati d\u2019ufficio a giudicare la nostra razza, nonostante la loro capacit\u00e0 nel valutare un soggetto ed a esprimerne un giudizio, un\u2019abile toelettatura li pu\u00f2 trarre in inganno.<br \/>\nLa comprova della mia perplessit\u00e0 l\u2019ho avuta durante la bella ed appassionata, nonch\u00e9 veramente sentita, descrizione dei filmati delle prove di lavoro, da parte del Sig. Paolo Alessandrini, poich\u00e9 il presidente della F.C.I. , rapito come noi tutti dall\u2019incisivit\u00e0 delle immagini, ad un certo punto ha affermato: \u201cCerto che il Lagotto tosato sembra un altro cane\u201d.<br \/>\nAltri due aspetti su cui mi sento di fare alcune osservazioni riguardano il profilo sanitario della razza e le manifestazioni a cui il nostro cane partecipa.<br \/>\nE\u2019 indiscutibile che il Lagotto Romagnolo sia una razza in ottima salute e longeva, pi\u00f9 di molte altre razze, ma \u00e8 altrettanto indiscutibile che dei nostri soci anglosassoni abbiano riscontrato degli inconvenienti sgradevoli su cuccioli da loro prodotti derivanti da progenitori italiani.<br \/>\nSe si pensa e si lavora per il futuro di una razza, trovo deleterio, nei riguardi della razza stessa da parte di chi la alleva, nascondersi dietro ad un capello, nell\u2019indifferenza, qualora qualche fenomeno si presenti.<br \/>\nSe i problemi riscontrati dagli allevatori d\u2019oltremanica si rilevassero anche da noi, invito seriamente, da uomini intendo, i proprietari di questi soggetti a portare alla luce i casi, in modo tale che si possa operare per una risoluzione, al fine di mantenere sempre alto il livello dell\u2019allevamento italiano, che deve comunque rimanere il riferimento per tutti gli altri.<br \/>\nEssendo il Lagotto Romagnolo un cane a duplice attitudine (bellezza e lavoro), trova giustamente spazio sia in esposizioni di bellezza che in prove di lavoro.<br \/>\nA riguardo delle esposizioni trovo fuorviante e pregiudizievole la tendenza a far radicare il concetto che un Lagotto per potersi affermare sul ring debba:<br \/>\na) essere toelettato da un toelettatore professionista<br \/>\nb) essere condotto da un handler conosciuto.<br \/>\nLe esposizioni sono certamente anche un grande spettacolo, ma queste tendenze le trovo sconcertanti, sia per la discriminante nei confronti di coloro che non possono permettersi toelettatore e handler, ma soprattutto perch\u00e9 l\u2019esposizione dovrebbe essere non una sfilata di uomini o donne, bens\u00ec l\u2019espressione massima della cinognostica del cane, che poco ha a che vedere con il folklore, premiando veramente il miglior soggetto e non quello pi\u00f9 artefatto.<br \/>\nDare spazio a queste abitudini e permettere la colonizzazione di questi pregiudizi, alla non tanto lunga potrebbe mettere in seria difficolt\u00e0 anche le prove di lavoro. Come?<br \/>\nBasti pensare al fatto che, alla stessa stregua, si potrebbe radicare la convinzione o la moda che un Lagotto per qualificarsi bene alle prove, non debba essere condotto dal suo proprietario-tartufaio, ma bens\u00ec da un dresseur di grido, come gi\u00e0 avviene per i cani da caccia.<br \/>\nDovere del C.I.L. \u00e8 continuare ad operare per la formazione dei Giudici per le prove di lavoro in modo che, quando finalmente tali prove saranno rese ufficiali dall\u2019E.N.C.I., e prima o poi avverr\u00e0, i concorrenti abbiano a disposizione dei veri esperti di questo tipo di attivit\u00e0 sportiva unica al mondo e non dei valutatori improvvisati, facilmente abbindolabili.<br \/>\nConcludendo, spero che quanto finora esposto serva a scuotere le coscienze per proseguire, come molto si \u00e8 fatto e si continua a fare con molto impegno da parte di tutti, nel miglioramento della razza, e soprattutto serva a mantenere i nostri Lagotti veri e propri cani da tartufi, protagonisti indiscussi dei terreni tartufigeni dalle varie tipologie, impedendo che la moda, lo spettacolo delle esposizioni vadano ad intaccare la sobriet\u00e0 della razza, rendendo il nostro cane non pi\u00f9 re dei boschi e dei tartufi, ma per dirla come Oscar Wilde, un dandy salottiero da esposizione.<br \/>\nNon \u00e8 il Lagotto Romagnolo che si deve conquistare il pubblico, ma \u00e8 il pubblico che deve conquistarsi il Lagotto.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lagottoromagnolo.org\/?page_id=74\">&gt;Indietro<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&gt;Indietro di Davide Andrea Andriolo &#8211; articolo pubblicato nel giornalino di gennaio 2004 &#8211; Con sincero entusiasmo e vivo interesse ho partecipato al convegno sul Lagotto Romagnolo tenutosi il 24\/10\/2003 a Bagnara di Romagna presso la Fondazione Centro Studi sul <span class=\"excerpt-dots\">&hellip;<\/span> <a class=\"more-link\" href=\"http:\/\/www.lagottoromagnolo.org\/?p=1081\"><span class=\"more-msg\">Continua a leggere &rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-1081","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-bellezza"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.lagottoromagnolo.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1081","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.lagottoromagnolo.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.lagottoromagnolo.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lagottoromagnolo.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lagottoromagnolo.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1081"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.lagottoromagnolo.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1081\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1083,"href":"http:\/\/www.lagottoromagnolo.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1081\/revisions\/1083"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.lagottoromagnolo.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1081"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lagottoromagnolo.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1081"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.lagottoromagnolo.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1081"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}