Quando
a Valpiana di Brisighella è risalito sull’auto che lo avrebbe riportato
in Svizzera, il presidente della F.C.I. Hans Müller mi ha salutato
calorosamente ma con una punta di rammarico. Si vedeva chiaramente non
solo che si era davvero divertito, ma che gli dispiaceva sinceramente di
lasciare quel mondo cinofilo e quell’atmosfera di sportività antica.
Quando l’ho rivisto, lo scorso gennaio all’internazionale di Milano
dove entrambi giudicavamo, L’amico Hans Müller mi ha ancora voluto
ringraziare per quegli indimenticabili giorni trascorsi in Romagna. In
fondo il nostro Club, nonostante inevitabili cedimenti alle moderne
tecnologie (che hanno portato anche i tartufai, che un tempo definivo
personaggi incalliti, a servirsi del cellulare e del computer) rappresenta
ancora una cinofilia d’altri tempi, dove si respira “aria buona” e
dove certi valori di amicizia, rispetto e sportività sono ancora
prioritari.
A
mio parere, oltre alla bellezza e bravura dei nostri cani, proprio
l’atmosfera che circonda il nostro lagotto deve essere rimasta
piacevolmente impressa al presidente della F.C.I.. Forse non s’aspettava
di riuscire ancora a trovare uno spicchio di cinofilia “sana e
pulita”, pur con le sue inevitabili discussioni e legittime opinioni.
Il Club ha organizzato in maniera impeccabile il seminario tecnico di
aggiornamento sulla razza, l’esposizione dell’U.M.LAG nonché
Campionato Sociale C.I.L. e la prova di lavoro di Valpiana in memoria di
Lodovico Babini. Proprio questi grandi personaggi che hanno fatto la
storia della nostra razza sono stati ben presenti durante quei tre giorni.
Il seminario ha rappresentato un punto fermo sulla corretta
interpretazione dello standard, con particolare riferimento alle
principali regioni del tipo e alla più giusta toelettatura del mantello.
Gilberto Grandi, coadiuvato da una toelettatrice professionale, ha
sapientemente illustrato gli aspetti più salienti della corretta
toelettatura, ribadendo il concetto fondamentale che toelettatura non deve
significare alterazione dei caratteri morfologici, né tanto meno
caricaturizzazione o accentuazione di talune regioni anatomiche, bensì
esaltazione funzionale della morfologia. Il folto pubblico presente fra
cui, oltre al presidente F.C.I. abbiamo notato alcuni giudici dell’E.N.C.I.,
il presidente del Gruppo Cinofilo Ravennate (che a conferma del suo
costante interessamento per l’attività del C.I.L., ha offerto a Müller
un dono a ricordo dell’evento) nonché diversi allevatori e
rappresentanti di Club Lagotto anche esteri. Sia l’intervento del dr.
Ferdinando Bassi, incentrato sulle patologie ereditarie oggi riscontrabili
nella nostra razza, che quello del nostro vice presidente Paolo
Alessandrini, riguardante le principali problematiche legate al lavoro,
hanno contribuito a completare la prospettiva attuale della razza a
livello internazionale. Ciò è particolarmente importante se si pensa che
siamo in prossimità del riconoscimento internazionale definitivo della
F.C.I..
Ottimo
il numero e la qualità complessiva dei soggetti iscritti al raduno
internazionale di bellezza, che al sabato ha visto la presenza di soggetti
da molti paesi europei. Decisamente significativa l’omogeneità
complessiva dei cani esposti, indipendentemente da origine genetica e
geografica. L’alto numero di massime qualifiche assegnate dal giudica Müller
testimonia altresì l’attuale stato di salute morfologica della razza e
la capacità dei lagottisti di interpretare bene lo standard scegliendo
con cura i soggetti da presentare in esposizione. Veramente spettacolari
le due classi libere, con particolare riferimento a quella delle femmine
che ha poi determinato il BOB. Tenendo conto dell’alto numero di cani
iscritti ritengo che il lavoro del giudice sia stato complessivamente
valido, anche in considerazione della sua poca abitudine a vedere un
numero così grande di lagotti in una volta sola. I soggetti vincitori
delle varie classi rappresentano degnamente lo standard ed anche il BOB,
al di la di una qualche leziosità più che altro da mettere in relazione
a presentazione e toelettatura, è un buon rappresentante della razza. Gli
espositori si sono distinti per correttezza e sportività, mentre
l’organizzazione sia di ring che complessiva dell’esposizione è stata
veramente efficiente. Ognuno ha svolto il proprio compito con puntualità
e tutti gli osservatori esterni presenti hanno rimarcato l’armonia e la
voglia di fare che attualmente caratterizzano il nostro sodalizio.
Di
grande impatto poi, sia per la suggestione dei luoghi che per la bellezza
naturale dei terreni, la prova di lavoro di Valpiana svoltasi alla
domenica. L’altissimo numero di concorrenti ha costretto tutti a “fare
le ore piccole”, sostituendo praticamente il pranzo con una cena
anticipata. La prova di lavoro è stata caratterizzata da presenze di
soggetti provenienti, come per il raduno di bellezza, da diverse parti
d’Italia e anche dall’estero. Certamente non facile il compito dei
giudici che ho notato si sono notevolmente perfezionati nelle modalità e
tecniche di giudizio, anche se i testi dei giudizi stessi sono da
migliorare in chiarezza espositiva.
A
conclusione dobbiamo ritenerci estremamente soddisfatti per i risultati ed
i sacrifici organizzativi ed anche economici imposti dall’evento. Un
viatico eccezionale per il futuro della nostra razza e la certezza di aver
scritto un capitolo significativo nella storia recente del Lagotto
Romagnolo.
Giovanni
Morsiani
Classifica
Raduno
Prova
di Lavoro