Gilberto Grandi
Il Lagotto Club Schweiz ha organizzato il giorno 16 settembre scorso il
primo Raduno dell'Unione Mondiale dei Club del Lagotto. Sessanta erano i
soggetti iscritti, credo un record assoluto per numero di partecipanti
della nostra razza ad un'esposizione. Claudio De Giuliani ha giudicato i
maschi, io le femmine, accolti nella Sporthalle di Horboden/Diemtigal nel
Simmental.
Nell'intervallo fra il giudizio dei maschi e quello delle femmine siamo
saliti a quota 1400 metri, nel bellissimo panorama che circonda l'albergo
Berghaus Nuegg che ci ospitava. Qui il Presidente del Club, Maya Machler,
aveva organizzato una dimostrazione di ricerca del tartufo, gestita e
diretta da Oliviero Zini. Già all'inizio della mattinata era stato
presentato al pubblico un Lagotto d'allevamento elvetico che nella
giornata precedente aveva trovato un gran quantitativo di tartufo
svizzero, giustamente esibito con orgoglio al pubblico.
Devo dire che il tartufo italiano "piantato" da Oliviero è
stato molto gradito dai nostri cani ricci locali. Il primo di loro che è
stato liberato, infatti, pur non essendo stato addestrato e non avendo mai
incontrato il tartufo prima, ha forato dopo pochi secondi. E' stata poi la
volta del cane del quale il mattino avevamo visto i risultati nella
ricerca, che è partito con avidità forando. Sono seguiti i cani italiani
di Bernabei che hanno dato dimostrazione della loro esperienza e quanti
altri hanno voluto provare i propri beniamini. Il momento più bello e, lo
ammetto, anche un po' emozionante, per lo meno per me, è stato quando,
terminata la dimostrazione, un gruppo di Lagotti con i rispettivi
proprietari, provenienti da Svizzera, Germania, Olanda, Svezia ed Italia
si sono trovati a passeggiare, giocare e cercare di trovare quello che era
rimasto del tartufo piantato, su quelle belle montagne svizzere. Senza che
scoppiassero risse d'alcun genere.
Dopo aver mangiato nel ristorante dell'albergo (fra l'altro eravamo
veramente molto nunmerosi), siamo ritornati alla Sporthalle ed ho iniziato
i giudizi. Premetto che le femmine erano sicuramente di qualità superiore
ai maschi. Non avevo giudicato questi ultimi, ma avendo assistito a tutti
i giudizi di Claudio credo di poterlo affermare con sicurezza. Nelle
femmine mi hanno impressionato in modo particolare teste, occhi ed
espressioni. Non ne avevo mai viste tante di così valide allo stesso
tempo. Ottimi e ben quadrati i crani, musi pieni di giusta lunghezza,
eccellenti gli occhi per colore e forma rotondeggiante, molto ben portati
gli orecchi. Pochi i soggetti bassi sugli arti ed in generale corrette le
costruzioni. Anche le groppe non erano male, pur essendo a volte presenti
i difetti che da sempre caratterizzano questa regione anatomica: corte,
troppo inclinate od arrotondate. Le code erano di giusta lunghezza, in
alcuni casi un po' troppo incurvate sul dorso in movimento; direi assenti
le code portate fra le zampe. Qualche mantello, seppur di giusta tessitura
e con buon sottopelo, avrebbe dovuto avere più riccio. Il movimento era
molto valido lateralmente, con corretta spinta del posteriore e
corrispondente allungo dell'anteriore ma, in troppi casi, soprattutto nei
maschi, era molto chiuso dietro. Questo è l'unico difetto che ho trovato
ed invito quindi tutti gli allevatori a tenerlo sotto controllo.
Molto promettente l'unica cucciola iscritta nella prima classe e
bellissima la classe giovani con 11 iscritte di cui 10 presenti. Devo dire
una delle classi più belle che io abbia giudicato. La vincitrice riuniva
molto bene tipo, movimento, condizioni e presentazione, ma la distanza
dalle altre concorrenti era veramente minima.
21 le femmine presenti in classe libera, un altro giudizio molto
interessante. Quella che poi ha vinto mi aveva colpito fin dal primo giro
di ring, anche se non era per niente appariscente ed il suo primo handler,
come d'altra parte diversi altri durante la giornata, non mi sembrava
molto esperto. E' una femmina di giusta taglia, con testa molto bella,
tronco compatto, bel pelo ed un movimento assolutamente perfetto da ogni
punto di vista. Un ottimo modello di fattrice. Otteneva anche il Cac ed il
Bos, mentre assegnavo la riserva alla femmina in classe campioni,
meritevole del titolo, di corrette proporzioni e bel movimento.
Nello spareggio per il Bob ho preferito il maschio perchè, seppur
ancora da completarsi data la giovane età, aveva più presenza di ring
rispetto alla femmina.
La giornata si è conclusa con la piacevole atmosfera con cui era
iniziata ed è molto bello sottolineare com'era evidente il rapporto
d'amore esistente fra i cani ed i loro proprietari.
Un ringraziamento al mio commissario di ring, alla sig.ra Lkeonie
Bernhauser e, naturalmente, a Maya ed a tutti i suoi collaboratori per una
manifestazione riuscita molto bene.
Claudio De Giuliani
L'unione Mondiale del Lagotto (U.M.LAG.) ha organizzato, grazie
all'opera profusa dal Club Svizzero di razza, una esposizione speciale che
ha ottenuto un ottimo risultato sia dal punto di vista del numero di
partecipanti che da quello dell'organizzazione in senso generale.
Voglio ringraziare per l'invito la sig.ra Maya Machler che mi ha
permesso di giudicare in un'esposizione veramente importante e veramente
internazionale vista la presenza di Lagotti provenienti da molti paesi
europei .
Il luogo scelto per l'esposizione è stato molto accogliente e pratico;
un ampio ring ha permesso dei giudizi molto attenti sia con i soggetti in
stazione che in movimento.
Il sottoscritto ha giudicato nel corso della mattinata i maschi, in
numero di 26, mentre il collega Gilberto Grandi ha valutato nel pomeriggio
le femmine, ben 36.
La qualità dei soggetti a me presentati è stata sufficentemente buona
e certamente possiamo affermare che l'esportazione dall'Italia dei Lagotti
avvenuta in questi anni è stata di ottimo livello tanto che sia il
miglior maschio che la miglior femmina sono stati dei soggetti di
proprietari non italiani.
La classe puppy e stata vinta da un soggetto italiano Bobo delle Farnie
di proprietà del sig. Luciano Bernabei, un Lagotto molto tipico di otto
mesi, dall'eccellente testa e dalle corrette proporzioni del tronco.
Soggetto molto promettente.
La classe giovani è andata invece ad un esemplare svedese Toshiko's
Esemplare Migliore, di proprietà della sig.ra E. Winberg, che ha ottenuto
la classifica di eccellente. Questo soggetto ha dimostrato grandissima
tipicità data da una testa dagli ottimi rapporti e dall'eccellente
espressione. Il tronco è risultato già compatto per l'età e nel
complesso ha evidenziato anche un ottimo movimento. Corretto anche il pelo
sia per condizione che per tessitura.
Nella classe libera ho giudicato 13 soggetti attribuendo 6 eccellenti,
5 molto buoni ed 1 buono. I primi quattro soggetti hanno dimostrato delle
ottime caratteristiche razziali e sono stati nel complesso ben presentati.
Ha vinto il soggetto Scheffelfaltets Daccapo Doro di proprietà della
sig.ra Elisabeth Scheffel dalla Svezia, ottima allevatrice di questa
razza. La mia relazione ha evidenziato un'ottima espressione, un tronco
corretto ed un eccellente movimento che sono state le qualità che mi
hanno indotto a premiarlo come miglior soggetto della classe libera. Al
secondo posto Balu' v. Richastle della sig.ra C. Haider dalla Svizzera, un
soggetto altrettanto eccellente e dalle ottime qualità generali. Al terzo
posto ho piazzato Icaro delle Farnie del sig. Bernabei dall'Italia, un
soggetto molto tipico, un filino piccolo ma di ottima costruzione
generale. Al quarto posto un altro soggetto interessante soprattutto per
la testa e per i rapporti del tronco, Dino della sig.ra E. Bersacola. Per
questo soggetto avrei voluto un filo più solida la dorsale ed un
carattere più forte.
Nella classe campioni ha vinto un eccellente soggetto di Bernabei,
Diabolik delle Farnie, grazie alla costruzione perfetta nei rapporti del
tronco. Il secondo classificato, Fiocco di Casa Cleo della sig.ra E.
Scheffel, è risultato essere un soggetto dalla eccellente testa e dagli
abbastanza corretti rapporti dell'avambraccio.
Il Cac è stato vinto dal primo classificato nella classe libera,
mentre la riserva di Cac è andata al secondo soggetto della stessa
classe.
Nel complesso un'ottima riuscita della manifestazione grazie
all'eccellente lavoro svolto dalla sigra Maya Machler che ha dimostrato di
essere un'ottima allevatrice, oltre che una perfetta organizzatrice,
vincendo il Cac delle femmine.
Per concludere ancora un ringraziamento al Club Svizzero del Lagotto e
da questa rivista volevo scusarmi con tutti, espositori ed organizzatori,
per la mia partenza avvenuta subito dopo i miei giudizi, ma un problema
alla macchina mi ha costretto a viaggiare per mia sicurezza di giorno e
non di notte.
Classifiche
Cuccioloni Maschi: 1°
BOBO Delle Farnie all. e prop. Bernabei L.
Giovani Maschi:
1° Toshiko's ESEMPLARE MIGLIORE all. Presthauf S. prop. Winberg E., 2°
PIETRO Da Tartofla all. Machler M. prop. Berlit M., 3° PEPPONE Da
Tartofla all. Machler M. prop. Ginella J.
Libera Maschi:
1° CAC BOB Scheffelfaltets DACCAPO DORO all. e prop. Scheffel E., 2° ris.CAC
BALU' v. Richcastle all. e prop. Lindner H.R., 3° ICARO Delle Farnie all.
e prop. Bernabei L.
Campioni Maschi:
1° DIABNOLIK Delle Farnie all. e prop. Bernabei L., 2° FIOCCO Di Casa
Cleo all. Landi L. prop. Scheffel E.
Cuccioloni Femmine:
1° UNA Da Tartofla all. Machler M. prop. Cilhar C. ed R.
Giovani Femmine:
1° Scheffelfaltets ELISEA ELEGANTE all. e prop. Scheffel E., 2° ROANA Da
Tartofla all. Machler M. prop. Breitler G., 3° ASTROMELIA Delle Farnie
all. e prop. Bernabei L.
Libera Femmine:
1° CAC BOS MOMO Da Tartofla all. e prop. Machler M., 2° Scheffelfaltets
DEA DORATA all. e prop. Scheffel E., 3° CARLOTTA Da Tartofla all. e prop.
Machler M.