STANDARD
di LAVORO e REGOLAMENTO PROVE per il LAGOTTO ROMAGNOLO
Approvato
dal Consiglio Direttivo del 3 ottobre 2006
Su proposta della Commissione
Tecnica Centrale del 8 giugno 2006
e
del Comitato Consultivo degli Esperti del 10 maggio 2006
Premessa
Il
Club Italiano Lagotto ritiene che l’introduzione di criteri basati sulle
attitudini per il lavoro nella selezione del Lagotto Romagnolo sia un
passo fondamentale per la tutela di questa razza che possiede delle
caratteristiche uniche nel panorama cinofilo mondiale.
L’attitudine
per la cerca del tartufo progressivamente affinata nell’ultimo secolo è
stata uno degli elementi fondamentali che hanno consentito alla razza di
salvarsi da una quasi certa estinzione a seguito della scomparsa del suo
ambiente di lavoro e quindi della propria funzione originale.
Per
questi motivi si ritiene che la selezione debba operare per tenere unite
nei nostri cani le qualità morfologiche con le attitudini funzionali.
Le
prove di lavoro devono avere la funzione di evidenziare le qualità che
meglio concorrono a fare un buon cane da tartufi.
Le
modalità di organizzazione ed i criteri di giudizio andranno orientati in
modo che un buon cane da tartufi ben addestrato possa affrontare queste
prove senza necessità di una preparazione specifica.
Andatura
e portamento
L'andatura
del Lagotto Romagnolo è caratterizzata da un trotto sciolto, brioso ed
allegro che denota l'intima gioia nello svolgere la propria funzione di
cerca. Sono ammessi tratti di galoppo all'inizio del turno, nei rientri su
terreno già ispezionato e negli spostamenti è ammesso il passo nelle
fasi di accertamento.
L’andatura
dovrà adeguarsi alla natura del terreno, ampliando o restringendo il
raggio d’azione per realizzare un lavoro utile; l’azione deve essere
continua, avida, attenta e diligentissima.
Il
portamento di testa è in relazione all’andatura ed alla velocità del
cane. Nelle fasi di cerca più spedita la testa è portata leggermente
rialzata ma con il tartufo (naso) in prevalenza inclinato verso il
terreno; nelle fasi di accertamento al passo la testa è progressivamente
abbassata fino ad appoggiare il tartufo al terreno. In presenza di una
forte emanazione il Lagotto può alzare notevolmente la testa per farsi
guidare dal vento verso l'emanazione stessa (tirata di naso).
La
coda può essere portata in linea col rachide dorsale oppure anche più
alta ma non arrotolata sul dorso ne tanto meno sotto di se. Al trotto la
coda si muove in modo allegro, sovente con ampi e veloci spostamenti
laterali. Con la coda il Lagotto segnala al conduttore la presenza del
tartufo, accentuandone il movimento. E' importante che il Lagotto esprima
con la coda allegria e volontà sul lavoro.
Cerca
La
cerca è volonterosa, avida e determinata, esprime intuito ed iniziativa,
viene espletata su linee diagonali con frequenti cambi di direzione,
incrociando il terreno che deve essere ispezionato in modo minuzioso e
dettagliato.
Il
lagotto deve dimostrare di possedere intelligenza, concentrazione ed
olfatto adattando l'andatura e l'ampiezza della cerca alle condizioni
ambientali. Il cane deve trovare il giusto equilibrio tra: buona copertura
del terreno, andatura sufficIentemente brillante e capacità di analisi
molto accurata che gli permetta di effettuare anche le forate più
difficili. Ciò può avvenire anche a ragionevole distanza dal
conduttore.
Quando
il Lagotto entra nel campo di una lieve ed ipotetica emanazione rallenta
fino al passo risalendo verso l'origine presunta, avvicinando
progressivamente il tartufo (naso) al terreno ed accentuando il movimento
della coda, può anche fermarsi, effettuare delle inspirazioni profonde ed
accennare a raspare. Se l'impressione non è confermata riprende subito
l'andatura abituale. Se invece accerta la presenza del tartufo inizia a
raspare in modo deciso.
Se
durante la cerca incontra una zona di emanazione che lo rende
immediatamente certo della presenza del tartufo si dirige sicuro verso
l'emanazione ed inizia a raspare senza esitazioni.
Quando
percepisce l'emanazione portata dal vento si dirige verso la forata anche
a distanza dal conduttore, può rallentare e fermarsi ad inspirare con la
testa molto sollevata e rivolta al vento per localizzare meglio la
sorgente di emanazione.
Il
Lagotto si caratterizza per un collegamento assoluto ed estremamente
naturale col conduttore. Pur dimostrando autonomia ed iniziativa nella
cerca, sarà sempre pronto a seguire le indicazioni del conduttore in
tutte le circostanze, pronto a rientrare o a dirigere la cerca nella
direzione indicata.
Il
carattere aperto ed operoso e la sua naturale predisposizione al lavoro lo
rendono poco sensibile agli stimoli esterni che potrebbero essere causa di
disturbo.
E'
totalmente disinteressato alla presenza ed all'emanazione di selvatici, se
non in caso di incontro fortuito, in tale circostanza può mostrare un
momentaneo interesse, pronto però a riprendere la cerca al primo richiamo
del conduttore.
Forata
Una
volta localizzata la forata il Lagotto deve svolgere un'azione di scavo
decisa, può fare delle pause di accertamento, annusando le pareti ed il
fondo della buca per localizzare meglio il tartufo ed indirizzare di
conseguenza lo scavo, può cercare fuori della buca se ritiene di aver già
tirato fuori il tartufo. L'azione può essere interrotta dal conduttore ed
in questo caso il cane dovrà riprendere prontamente lo scavo se
richiesto. L'azione del Lagotto sulla forata deve essere tale da
consentire al conduttore il recupero del tartufo.
REGOLAMENTO
Art.
1
Le
prove per il Lagotto Romagnolo hanno lo scopo di valutare i cani per
quanto riguarda le loro attitudini per la cerca del tartufo evidenziando,
ai fini della selezione della razza, i cani che si saranno distinti per qualità
naturali, metodo di lavoro e capacità di recepire l’addestramento
tipico della razza.
Art.
2
Potranno
partecipare alle prove i Lagotti di razza pura, iscritti o iscrivibili al
RSR o al ROI
.
Art.
3
Nelle
prove sono previste categorie separate in funzione dell’età:
·
Giovani
– da 9 a 30 mesi –
·
Veterani
– oltre i 7 anni – (facoltativo da parte del proprietario in
alternativa alla libera)
·
Libera
– oltre i 15 mesi.
Sono
previste batterie separate per i maschi e le femmine dalla classe giovani
in su.
Nei
raduni di Club potranno essere iscritti fuori concorso cuccioli e
cuccioloni dai 4 ai 12 mesi.
I
turni sono normalmente svolti a singolo; l’organizzazione può prevedere
lo svolgimento di prove in coppia specificando per quali categorie.
Art.
4
Le
iscrizioni dovranno pervenire entro la data stabilita e saranno ritenute
valide solo se accompagnate dal relativo importo.
Art.
5
Non
sono ammessi cani mordaci, femmine in estro e soggetti castrati, i maschi
dovranno avere due testicoli di uguali dimensioni e ben discesi nello
scroto.
Art.
6
I
conduttori dovranno trovarsi, pena l’esclusione, presenti all’appello
nel luogo ed all’orario stabiliti e dovranno esser in seguito a
disposizione della Giuria.
Art.
7
Nel
caso che lo ritenga opportuno il Comitato organizzatore potrà decidere di
suddividere i cani in batterie con almeno sei soggetti presenti in
ciascuna di esse, la composizione delle batterie e l’ordine dei turni
avverranno per sorteggio.
Art.
8
Le
prove saranno giudicate da un Esperto Giudice o da una Giuria plurima. Le
Giurie dovranno essere preventivamente ratificate dall’ENCI.
Art.
9
I
concorrenti sono tenuti al massimo rispetto del campo di prova, è vietato
liberare i cani al di fuori delle apposite aree che verranno messe a
disposizione dagli Organizzatori, pena la l’esclusione della prova.
Art.
10
A
ciascun concorrente è consentito il ritiro del proprio cane sia prima che
durante la prova, senza restituzione della quota d’iscrizione, tranne
che in caso di cagne in estro, con presentazione del certificato medico
veterinario.
Art.
11
Le
prove avranno una durata minima di 10 minuti; il Comitato Organizzatore,
in base al numero degli iscritti e/o del terreno a disposizione potrà
concordare con la Giuria tempi superiori dei turni.
Art.
12
La
Giuria, qualora lo ritenesse necessario, avrà la facoltà di prolungare
il tempo dei turni sino al doppio di quello previsto per uno o più
soggetti o di richiamarli ad un turno successivo al primo.
Art.
13
Il
campo di prova ottimale è costituito da tartufaie naturali con terreno
vario e semi coperto, è facoltà
della Giuria far lavorare in terreno aperto i soggetti per il tempo
necessario per meglio valutare andatura e portamento.
Ogni cane dovrà svolgere il turno in parte su terreno già perlustrato da
altri cani ed in parte su terreno vergine.
Art.
14
Il
cane andrà condotto preferibilmente con i gesti, i richiami troppo
frequenti sia a voce che con fischio, saranno penalizzati; durante il
turno, il conduttore deve rimanere a contatto con la Giuria per seguirne
le eventuali indicazioni.
Al
conduttore è fatto obbligo di richiudere accuratamente le buche aperte
dal proprio cane pena la squalifica.
Art.
15
La
valutazione prenderà in considerazione i seguenti parametri:
·
VOLONTA’,
il Lagotto dovrà mostrare un’azione avida, continua e determinata,
un’iniziativa propria e non ripetutamente stimolata dagli incitamenti
del conduttore, buona determinazione nell’affrontare gli eventuali
terreni difficili;
·
ANDATURA,
ottimale è un trotto brioso e spigliato che denota la gioia del cane
nello svolgimento del proprio lavoro, sono ammessi tratti di galoppo
all’inizio del turno e nei rientri su terreno già ispezionato, ammesso
il passo nelle fasi di accertamento;
·
CERCA,
la cerca si adatterà al tipo di ambiente, dovrà avere un raggio
sufficientemente ampio da permettere di coprire una buona quantità di
terreno e allo stesso tempo dovrà essere estremamente attenta e diligente
in modo da analizzare bene tutta l’area interessata; l’andatura si
ridurrà progressivamente nelle fasi di accertamento o nelle zone indicate
dal conduttore; il
cane dovrà svolgere il lavoro prevalentemente davanti al conduttore e non
dovrà distrarsi su emanazioni di selvaggina o su emanazioni improprie;
·
DOTI
OLFATTIVE, si
valuterà la capacità di effettuare forate tralasciate da altri
concorrenti e nelle “tirate di naso” sull’emanazione di tartufi
maturi portata dal vento;
·
COLLEGAMENTO,
nell’ambito di un’azione autonoma e determinata il cane dovrà
mostrare ottimo collegamento
con il conduttore senza manifestare timore, dovrà indirizzare la cerca
nella direzione che gli sarà indicata e ritornare prontamente al richiamo
a meno ché non stia per forare;
·
FORATE,
i giudici non considereranno solo il numero di forate ma soprattutto la
qualità, tali parametri
serviranno per verificare l’efficacia del lavoro e ogni
soggetto sarà fatto lavorare anche su terreno già esplorato da
altri concorrenti in modo da confrontare i diversi rendimenti, l’azione
di scavo dovrà essere decisa e se interrotta dal conduttore dovrà
riprendere quando richiesto, si valuterà positivamente l’arresto a
comando dello scavo o l’eventuale riporto:
Art.
16
Il
giudizio si esplica con l’assegnazione delle qualifiche e con la
compilazione della classifica limitatamente ai primi tre soggetti, sarà
redatta comunque una relazione per tutti i cani presentati. Le qualifiche
assegnabili sono: Abbastanza Buono, Buono, Molto Buono, Eccellente.
Può
essere assegnato il certificato CQN, al cane che ha evidenziato doti
qualitative di tipo e di distinzione, valido nel lavoro ma con errori
causati da carenza di educazione e di addestramento non imputabili al
soggetto e che ha effettuato almeno una forata.
Il
giudizio dovrà tenere conto anche dell’età del soggetto, nei giovani
ci si dovrà basare prevalentemente sulle qualità naturali.
Un
cane sarà qualificato se avrà effettuato almeno una forata utile sul
tartufo oggetto della prova.
Alla
fine della prova, sul terreno, la Giuria procederà alla lettura delle
qualifiche e della classifica. La relazione dovrà, salvo necessità
particolari ,essere illustrata a fine manifestazione sul luogo del raduno.
Art.
17
Difetti
ed errori che comportano penalizzazione ed eventualmente eliminazione
sono:
·
stile e metodo di lavoro non conforme alla razza;
·
mancanza di iniziativa e discontinuità nell’azione;
·
cerca disordinata ed inconcludente;
·
abbandono della forata;
·
grave mancanza di ubbidienza e fuori mano;
·
mancanza di fondo;
·
più di due forate a vuoto;
·
curare con insistenza emanazioni di selvaggina ed eventuale rincorsa a
fondo;
·
disturbo del compagno di coppia e/o insistenti fasi di riferimento;
·
paura degli spari e dei rumori; timidezza ed aggressività.
Spetta
al Giudice di valutare obiettivamente la gravità di un errore compiuto
dal cane, considerando le diverse circostanze che lo hanno provocato.
Qualunque
errore commesso nel primo minuto del turno e del richiamo non comporta
l’eliminazione.
Art.
18
L’organizzazione
dovrà favorire, per quanto possibile, la visibilità delle prove da parte
del pubblico, compatibilmente con la natura del terreno; gli spettatori,
eventualmente divisi in modo da formare gruppi non numerosi, potranno
seguire la Giuria secondo le indicazioni della stessa, in perfetto
silenzio e senza disturbare in alcun modo i concorrenti. La Giuria ha
comunque facoltà, a suo insindacabile giudizio, di non consentire al
pubblico di seguire i turni.
Art.
19
Per
quanto non previsto si fa riferimento al Regolamento Speciale delle Prove
di Lavoro.