>Indietro

Il gruppo PRA del club Lagotto Romagnolo svedese (SLRK), in data di 16 gennaio, ha partecipato ad una riunione con l’Università agraria svedese (SLU).
È stato un incontro positivo che ha avuto come risultato il seguente piano di lavoro:
1) I Lagotti a cui è stata diagnosticata la PRA verranno esaminati dai veterinari della SLU e sottoposti ad una serie di esami specifici;la SLU coprirà tutti i costi degli esami. Il consiglio di amministrazione (CDA) ha deciso che SLRK si accollerà le spese del proprietario per recarsi alla SLU.
2)I proprietari di Lagotti riproduttori, ove ci sia il sospetto di un futuro sviluppo della PRA, in base alla genealogia, sono invitati a portare campioni di sangue alla SLU. Il CDA ha deciso di coprire le spese dei proprietari per recarsi dai veterinari specifici per il prelievo. La SLU si accollerà le spese veterinarie.
3)Il CDA ha deciso che il gruppo PRA del club ha la facoltà di decidere quali cani saranno coinvolti nell’esaminazione dei punti 1 e 2, con una spesa massima di 2000€, il CDA conserva il diritto di prendere una nuova decisione.
4)Il gruppo PRA, insieme al CDA e SLU, si impegnerà a tenere informati i membri del club sugli sviluppi della ricerca.

La SLU ha inoltre informato il gruppo PRA che hanno recentemente testato 8 Lagotti (6 dei quali sono affetti da PRA, mentre 2 sono sani) con il test commerciale “prcd-PRA” proposto da alcuni laboratori (Laboklin e Optigen). NESSUNO degli 8 Lagotti testati è risultato positivo al test prcd-PRA.
Per questo, attualmente, non c’è nessun motivo valido per raccomandare il test prcd-PRA sul Lagotto.
Il CDA è stato in contatto con Laboklin e Optigen e ha chiesto informazioni dettagliate riguardo al test prcd-PRA, validato per il Lagotto, che sostengono di avere; i laboratori hanno fatto riferimento alla privacy e non hanno condiviso nessuna informazione.

>Indietro

I commenti sono chiusi.